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Sembrava uno di noi

11 dicembre 2010

Politica Luco dei Marsi

 

 

 

Luco dei Valori, preso atto delle dimissioni dal partito di Gino Milano, Si rammarica che il Consigliere Regionale eletto nella lista IdV , non abbia avuto la sensibilità di manifestare personalmente nella sede del partito la gratitudine verso l'Italia dei Valori che volle accogliere la mia disponibilità ad un'esperienza politica in un partito” di cui parla nella sua lettera di dimissioni, e si sia servito di una fredda e-mail e di scarni comunicati.

Luco dei Valori intende dichiarare il rispetto per questa sua scelta di allontanarsene, perché il partito è il luogo nel quale liberamente si sta fintantoché si condividono idealità, progetti e valori comuni.

Soltanto allo scopo di ristabilire la verità storica, è necessario dire con forza che non è vero che


in queste settimane mi sono confrontato con persone che mi sono state vicine e che sostennero, con il loro voto, la mia scelta politica”: nessuno del partito ha raccolto confidenze, dubbi, incertezze, desideri, aspirazioni. Forse è a lui imputabile, sotto questo profilo, un'identificazione … solipsista” (solipsistica) o, forse, ha manifestato ad altri i suoi dubbi e le sue incertezze.

 

Luco dei Valori ritiene, peraltro, oltremodo deplorevole che la notizia della sua uscita dall'Italia dei Valori sia avvenuta, come in una porta girevole d'albergo, contemporaneamente alla notizia del suo ingresso in un diverso partito; perché anche da questi comportamenti si traggono argomenti sulla dignità della politica.

 

A Gino Milano che dal “piano nobile” dell'Italia dei Valori scende al “piano terra” dell'API di Rutelli per meglio interpretare i bisogni della gente comune e si appresta a scendere “tra le strade, le piazze, in ufficio, in officina” auguriamo di riuscire a riconoscere quella stessa gente che, a quanto pare, non è riuscito a riconoscere mentre stava nell'Italia dei Valori.

 

A lui che spontaneamente si è dimesso dal partito facciamo comunque credito di essere favorevole a rappresentanze franche ed oneste”, come esplicitamente afferma nella sua lettera di dimissioni; ci aspettiamo dunque che in maniera altrettanto spontanea rassegni anche le dimissioni dalla carica di Consigliere Regionale; perché, se è vero che non sussiste vincolo di mandato, è pur vero che sarebbe veramente poco dignitoso utilizzare il consenso ottenuto con il simbolo dell'Italia dei Valori per farsi portavoce di simboli e valori diversi.

 

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