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Tradimento di una Nazione

6 marzo 2013

Riflessioni

Perché imbarcarsi in trattati che limitano la sovranità della nostra Nazione?
Perché continuare a mantenere questi trattati che stanno riducendo la nostra cara Italia ad una Nazione del terzo mondo?
Cosa c’è dietro?

Uno Stato che per far funzionare la propria macchina (erogare servizi ai propri cittadini) deve emettere Titoli di Stato ma che poi per poterli ripagare deve prendere in prestito i soldi dalle banche private, chi ha pensato questo e a chi giova tutto questo?

La sinistra rappresentata dal Partito Democratico incarna nel suo DNA questi trattati e li difende in tutti i modi, arrivando fino alla denigrazione personale di chi cerca di fargli capire che in fondo, potrebbe non essere positivo per la SUA GENTE applicare politiche di rigore estremo PER ARRIVARE POI, DOVE?
Quale dovrebbe essere alla fine della giostra il risultato da raggiungere?
Che tipo di benessere dovremmo avere noi cittadini in futuro visto che nel presente indietreggiamo velocemente? Il nostro reddito familiare è tornato per la stragrande maggioranza degli italiani quasi come nel dopoguerra!

Tante, troppe domande a cui la politica italiana ha evitato e continua ad evitare di rispondere.

Analizzando il tragitto che questi trattati hanno avuto su di noi (ITALIA-GRECIA-SPAGNA-PORTOGALLO-IRLANDA) sembra che tutti questi vantaggi (almeno fino ad ora) non è che siano stati poi molti.
Allora mi chiedo perché continuare su questa strada, perché continuare ad impoverire la propria gente, POSSIBILE che i tecnici che controllano questo iter non si accorgano di questo? Possibile che altri non si accorgano di questo?
Quello che accade in Grecia, che accade in Spagna, in Portogallo e che anche da noi ha intrapreso la strada del NON RITORNO, non inizi a far riflettere queste teste pensanti che hanno partorito questi mostri. La politica di SINISTRA dov’è in questo momento? Dove sta dormendo?

Tagli alla scuola pubblica, tagli alla sanità, tagli allo stato sociale, tagli alla sicurezza (la nostra, la loro è assicurata), disoccupazione al 12% (quella accertata), povertà delle famiglie in crescita vertiginosa, giovani senza speranza di futuro, lavoro quasi sempre più inesistente, ecc..ecc..
cos’altro deve accadere ancora per far sì che questa classe dirigente si accorga che c’è qualcosa che non va, cos’altro deve accadere?

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