CHI è CONTRARIO ALLA DIFFERENZIATA?

A chi giova non effettuare la raccolta differenziata all’interno di un comune? Giova forse al cittadino-consumatore del servizio di smaltimento dei rifiuti urbani?
No, non di certo. L’utente, in cambio del piccolo fastidio di dover differenziare in casa i rifiuti avrebbe in cambio un abbattimento dei costi in bolletta di circa il 30%. Differenziare plastica, carta, metalli ed in fine l’umido – i residui, gli scarti di cucina – renderebbe sostenibile sia in termini ecologici che economici il ciclo dei rifiuti. Passare dall’attuale 0% al 30% di differenziata il comune di Avezzano risparmierebbe in soldoni di fronte ad una bolletta che l’ACIAM gli presenta pari a 3.5milioni di € annui la bellezza di un milione di euro netto all’anno. Starà poi all’amministratore comunale decidere poi se ridurre di un 30% la tariffa che il consumatore dovrà poi pagare o se reinvestire questa mancata spesa –sperpero- in miglior vivibilità della città. Quindi a chi giova non effettuare la raccolta differenziata? Non giova al cittadino, non giova al comune!!! Giova all’ACIAM. Ecco svelato l’arcano. L’ACIAM riceve dal comune un corrispettivo economico per ogni chilogrammo di immondizia che conferisce in discarica. Grazie ad un contratto capestro che prevede per il comune di Avezzano solo obblighi e tariffe stabilite dell’ACIAM.
l’ACIAM stesso ha assunto per se solo l’obbligo di smaltire in discarica i rifiuti. Per nulla, nel contratto di servizio, si fa riferimento all’obbligo nell’effettuazione delle raccolta differenziata. Penso che si debba chiedere conto, che i cittadini debbano farlo, all’amministratore che ha sottoscritto un contratto così negativo sia per il comune sia per chi poi paga la bolletta. L’ ACIAM, mostro bicefalo con capitale misto pubblico privato si sottrae dal controllo pubblico appunto perché ha in se capitale privato e si giova di convenzioni senza gare di appalto appunto perche partecipato da capitale pubblico.
Giova all’ACIAM!!! Che grazie alla gestione dei rifiuti incarna l’ente utile soprattutto a se stesso. Nella bolletta della tarsu il comune cittadino trova, non espliciti, anche i costi dell’impianto di trattamento dei rifiuti realizzato nel comune di Aielli. Impianto che non fa altro che separare i residui metallici –quota inferiore allo 0.5%- e far seccare l’indifferenziato facendogli perdere il 7.5% in peso. Tutto il resto 92% va in discarica ugualmente ecco a cosa serve un impianto costato 8.5 milioni di euro!!!! A proposito ad Aielli, sono partiti 800.000€ per l’acquisto dei terreni (!!) e partono 177.000€ annui per “ecoindennizzo comune di Aielli”, indennizzo deciso quando il sindaco di Aielli sedeva nel consiglio di amministrazione dell’ACIAM!!! Alla faccia della trasparenza!
Quindi a chi giova? Giova all’ACIAM come società, giova al comune di Aielli, giova ai componenti del consiglio di amministrazione dell’ACIAM che hanno lo stipendio proveniente dalle bollette, giova alle piccole ditte che fanno manutenzione e/o servizi all’ACIAM. E al cittadino cosa tocca? Pagare la bolletta! Quello deve fare, altrimenti arriva l’ingiunzione.
Il comune ha annunciato che a breve verrà avviato il servizio di raccolta differenziata porta a porta. Ancora non si conoscono le modalità operative per attuarlo ma, visto che a mal pensare non è elegante ma spesso ci si azzecca, credo che penseranno l’impossibile da attuare in modo da mantenere lo status quo. Quanto sarebbe bello se Floris telefonasse al Sindaco di una cittadina vicino Verbania che fa il 75% di differenziata dicendo: “… vengo una settimana con i tecnici del comune per imparare coma va fatta la differenziata per poi farla nel mio comune.” Ma questa è fantascienza!!!

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